Mein Freund aus Faro (To Faro)

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Nana Neul, in questa sua opera prima, fa una singolare analisi di un momento di trasformazione e insicurezza, quale l’adolescenza, concentrandosi sulle dinamiche psicologiche dei personaggi.

Melanie (Anjorka Strechel), Mel per i pochi amici e per i familiari, è una ragazza fisicamente androgina, che ama vestirsi e comportarsi come un ragazzo e non sembra prendersela a male con le molte persone che la scambiano per un maschio. Suo padre e il fratello maggiore, però, sono preoccupati per la mancanza di un ragazzo nella sua vita; Mel decide di pagare Nuno (Manuel Cortez), il nuovo collega portoghese, perché reciti la parte del suo ragazzo alla festa di fidanzamento del fratello. Quando carica in macchina due giovani autostoppiste che la scambiano per un ragazzo portoghese, approfitta dell’occasione e reinventa se stessa. Sospeso tra la seducente tenerezza di un film come Fucking Åmal di Lukas Moodysson e la compatta tragedia di un film come Boys don’t cry di Kimberly Peirce, Mein freund aus Faro ripropone il tema dell’identità, della scoperta di sé, del proprio corpo e desiderio in una fascia d’età, come quella dell’adolescenza, complessa e stratificata e che mal si presta a narrazioni semplificate. (Antonia Ciavarella e Elisa Manici – Soggettiva)

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3 Commenti
  1. […niente da aggiungere all’ottima presentazione della redazione…]
    Molto molto bello. Emozionante, intenso, coinvolgente.
    Ben diretto e bravi tutti i giovani attori.
    Altamente consigliato.
    {in rete si trova(va) in l.o. (tedesco) ma separatamente si trovano i sub in inglese}

  2. Ma secondo voi la tipa mora sembra lesbica o trans?…. Io non ho voluto vedere il film perchè non mi attira, ma ho visto il trailer dove lo si accomuna a Boys don’t cry, la cui tematica, secondo un umile parere, è quella trans, non quella lesbica.

    Bye, love you all.

  3. Ma… non direi… Mel è un po’ androgina e si veste/comporta da “maschiaccio” ma in fondo è donna e si senta donna (cioè, io non ho visto in lei il voler essere uomo, come invece in Boy Don’t Cry in cui lei proprio voleva essere e si sentiva uomo).
    E’ l’attrazione che prova per l’altra ragazza che la crede un uomo che alimenta, per così dire, il suo “inganno” … forse un po’ ingenuamente… per la paura di perderla.

    Guardalo, è un bel film.

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