A Marine Story

InsostenibileMediocreBelloMagico (3,13 di media su 16 voti)
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Il film sottolinea l’assurdità del divieto del coming out per militari gay e lesbiche attraverso la storia di Alessandra (Dreya Weber, già vista in The Gymnast) rimpatriata apparentemente senza ragione da un fronte di guerra (Iraq).

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6 Commenti
  1. L’ho cercato tanto anche io. Credo sia ancora presto, magari fra un paio di settimane si trova come, del resto, Elena Undone.

  2. Aspetto. Per trovare And then came Lola ho aspettato molti mesi, ci avevo quasi rinunciato.
    Ho la speranza che questo film come Elena Undone, dicevo, esca un po’ prima. Magari a fine agosto…comunque se lo trovo ve lo faccio sapere

  3. (il film si trova in inglese ma a parte si trovano i sub in italiano. grazie a italiashare che li ha creati)

    Bel film. Non certo la solita storia d’amore, ma un film articolato che racconta la difficile esperienza di un maggiore dei marines costretta al congedo con l’accusa di omosessualità e delle difficoltà del rientro alla vita civile, fra varie vicissitudini e problemi. L’ottima regia riesce ha creare un bella storia, ben sviluppata, in cui si affrontano vari aspetti sia del tema base sia della vita personale della protagonista, alle prese con pregiudizi, problemi di alcol, rapporti umani, la latente presenza della droga, guai economici, ecc… ma anche un film sull’amicizia, sulla solidarietà, sui valori e la forza che un marine (ma chiunque, poi) può trovare dentro di se, se ci crede davvero.
    Bravi attori, brava regia, fotografia e location bellissime, unico neo la solita eccessiva ed ipocrita retorica militarista/americanista (corpo-onore-patria-valori) che ormai comincia ad essere veramente pesante da sopportare.
    [gli americani sono veramente strani in questo: per loro sembra che fare il Marine sia il massimo della vita, massimo sistema di integrità e moralità, e possa risolvere qualsiasi problema, poi però segue la descrizione di quanto sia ottuso e limitato il sistema militare con le sue ipocrisie e contraddizioni, con i suoi assurdi divieti e le sue meschine manovre politiche, oltreché abbiette “performance” umane (e, come nel film, perpetrate anche da alti ufficiali!!)… bah…]

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